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PER LE LAVORATRICI IN GRAVIDANZA DIMISSIONI CON DOPPIO ADEMPIMENTO

Posted on October 2, 2018 at 1:05 PM Comments comments (0)

Ai sensi dell’art. 26 del DLgs. 151/2015, i lavoratori del settore privato che intendono presentare le dimissioni devono obbligatoriamente ricorrere - a pena di inefficacia delle stesse - ad una procedura telematica che prevede la compilazione e l’invio on line di appositi moduli al competente ITL e al proprio datore di lavoro con le modalità individuate dal DM 15.12.2015. Il lavoratore, in ogni caso, può revocare le dimissioni con le medesime modalità entro 7 giorni dalla data di trasmissione del modulo.

Sul punto, l’Autore ricorda come l’art. 55 co. 4 del DLgs. 151/2001 preveda una specifica eccezione laddove le dimissioni (e le risoluzioni consensuali del rapporto di lavoro) riguardino le lavoratrici nel periodo di gravidanza o durante i primi 3 anni di vita del bambino, oppure nei primi 3 anni di accoglienza del minore adottato o in affidamento, ovvero in caso di adozione internazionale.

In tali ipotesi, infatti, l’interessata dovrà prima convalidare le proprie intenzioni di dimettersi presso l’Ispettorato Territoriale del Lavoro e solo in seguito potrà procedere con la presentazione delle dimissioni mediante la procedura online sul portale “Cliclavoro”, così come previsto dall’art. 26 del DLgs. 151/2015.


FONTE: EUTEKNE



PER LA NASPI LAVORO AUTONOMO IN AGRICOLTURA ENTRO 4.800 EURO ANNUI

Posted on September 24, 2018 at 1:05 PM Comments comments (0)

Con il messaggio 21.9.2018 n. 3460, l’INPS ha fornito chiarimenti in merito alla cumulabilità del reddito derivante da attività di lavoro autonomo in agricoltura con l’indennità di disoccupazione NASpI ex DLgs. 22/2015.

Nel dettaglio, dopo aver evidenziato il limite reddituale ai fini della cumulabilità indicato dall’art. 10 del DLgs. 22/2015, ossia il reddito che corrisponde a un’imposta lorda pari o inferiore alle detrazioni spettanti ai sensi dell’art. 13 del TUIR, l’INPS ricorda che tale reddito rimane fissato, per quanto riguarda il lavoro autonomo, nei limiti già individuati pari a 4.800,00 euro annui.

Inoltre, si chiarisce che ai fini delle verifiche reddituali da parte dell’INPS per la cumulabilità in oggetto, sempre nel rispetto del limite annuo di 4.800,00 euro, il reddito derivante da attività lavorativa autonoma agricola va individuato nel reddito agrario di cui all’art. 32 del TUIR, se sono rispettati i limiti di sfruttamento della potenzialità del terreno ivi stabiliti, ovvero nel reddito di impresa, se sono superati i predetti limiti.


FONTE: EUTEKNE



ADESIONE AI PIANI SANITARI DEL FONDO METASALUTE ENTRO IL 19 OTTOBRE

Posted on September 19, 2018 at 1:25 PM Comments comments (0)

Il Fondo MetaSalute (Fondo sanitario lavoratori metalmeccanici), con la circ. 17.9.2018 n. 9, ha comunicato che, a partire dal 17.9.2018, è disponibile on line la procedura di attribuzione dei piani sanitari 2019, cui le aziende dovranno aderire entro e non oltre il 19.10.2018; in mancanza, si applicherà automaticamente il Piano Base.

La procedura per la selezione dei piani sanitari è accessibile dal menù “Azienda” alla voce “Assegnazione dei Piani sanitari 2019” e, una volta scelto il piano, questo avrà validità dall’1.1.2019 al 31.12.2019 senza possibilità di variazione. La procedura di assegnazione dei piani 2018 resterà attiva fino al 31.12.2018 e, quindi, le aziende dovranno attribuire i piani 2018 a tutti i lavoratori neoassunti che saranno inseriti in piattaforma nell’anno corrente.


FONTE: EUTEKNE



SOCI A RISCHIO PER LE VIOLAZIONI IN MATERIA DI LAVORO NELLE SNC

Posted on September 10, 2018 at 1:05 PM Comments comments (0)

Le verifiche ispettive in materia di lavoro possono riguardare anche attività gestite da società di persone. In tali casi, si procede in primis ad identificare colui che esercita la funzione di datore di lavoro prendendo in esame il ruolo ricoperto (es. legale rappresentante), nonché specifici comportamenti quali l’impartire direttive al personale, gestirne ferie, permessi ed azioni disciplinari. Inoltre, possono essere prese in esame la documentazione aziendale o le dichiarazioni rese dai dipendenti agli ispettori.

Nel caso di una Snc, si osserva, le sanzioni amministrative per le violazioni lavoristiche possono essere comminate a tutti i soci che hanno pari poteri di gestione ed amministrazione, ai sensi dell’art. 5 della L. 689/81, che in tema di concorso nella consumazione di illecito amministrativo prevede che “quando più persone concorrono in una violazione amministrativa, ciascuna di esse soggiace alla sanzione per questo disposta, salvo che sia diversamente stabilito dalle legge”.

Nel caso di società di persone, infatti, il pagamento da parte del socio non esclude l’obbligo del pagamento da parte dei soci corresponsabili, sul rilievo che tutti risultano investiti congiuntamente e disgiuntamente dell’amministrazione del personale. L’illecito amministrativo verrà imputato a tutti i soci in concorso tra loro, ragione per cui ciascuno risponderà personalmente della sanzione e delle eventuali spese ad essa connesse.


FONTE: EUTEKNE



LO STUPEFACENTE DETENUTO IN PAUSA PRANZO NON GIUSTIFICA IL LICENZIAMENTO

Posted on September 6, 2018 at 1:10 PM Comments comments (0)

Con la sentenza 5.9.2018 n. 21679, la Corte di Cassazione ha stabilito che la condotta di detenzione di sostanza stupefacente per uso personale, tenuta durante la pausa pranzo, ha rilievo disciplinare, ma può non essere sufficiente a giustificare il licenziamento.

Pur condividendo la valutazione di illegittimità del recesso operata dalla Corte d’Appello, la Suprema Corte ha cassato la sentenza di merito con rinvio, censurando la ricostruzione interpretativa che aveva portato il giudice di secondo grado a ritenere che il fatto addebitato al lavoratore non fosse riconducibile alla previsione della contrattazione collettiva di settore che prevedeva una sanzione conservativa.

Il giudice del rinvio procederà pertanto ad una nuova valutazione della fattispecie al fine di valutare se la condotta contestata possa rientrare nella predetta previsione contrattuale. In tal caso, il lavoratore avrà diritto alla tutela reintegratoria (e non a quella solo indennitaria).


FONTE: SOLE24ORE - EUTEKNE



IL DURC REGOLARE SALVA GLI SGRAVI

Posted on September 4, 2018 at 1:15 PM Comments comments (0)

Con la pronuncia 1116/2018, la Corte d’appello di Milano ha stabilito che, in presenza di un DURC regolare, all’accertata sussistenza di violazioni dei CCNL e delle condizioni di lavoro da parte del datore di lavoro non consegue il recupero da parte dell’INPS dei benefici collegati all’effettuazione di assunzioni agevolate e già fruiti in passato.

L’Autore osserva che tale decisione di merito contrasta con la costante posizione dell’INPS, secondo cui le citate violazioni comportano il recupero dei benefici concessi in precedenza, in quanto lesive della disposizione ex art. 1 co. 1175 della L. 296/2006.

Secondo tale disposizione, i benefici normativi e contributivi previsti dalla normativa in materia di lavoro e legislazione sociale sono subordinati al possesso, da parte dei datori di lavoro, del documento unico di regolarità contributiva, fermi restando gli altri obblighi di legge ed il rispetto degli accordi e contratti collettivi.

Tuttavia, come osservato dai giudici milanesi, la posizione assunta dall’INPS non sembra giustificarsi, poiché, se è vero che esiste un richiamo da parte della predetta norma alla correttezza contributiva e lavoristica per i datori di lavoro al fine del godimento di benefici normativi e contributivi, è altresì vero che la legge non prevede alcuna reazione retroattiva, ossia una generica sanzione che stabilisca il recupero dei benefici goduti in passato.


FONTE: ITALIAOGGI



SGRAVI PER L'ASSUNZIONE DI DONNE VITTIME DELLE VIOLENZE IN GENERE

Posted on July 4, 2018 at 9:30 AM Comments comments (0)

E’ stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale (27 giugno 2018, n. 147) una norma a favore dell’assunzione di donne vittime della violenza di genere.

Alle cooperative sociali (legge n. 381 del 1991) che assumono, con contratti a tempo indeterminato, a decorrere dal 1° gennaio 2018 e non oltre il 31 dicembre 2018, donne vittime di violenza di genere, inserite nei percorsi di protezione, debitamente certificati dai centri di servizi sociali del comune di residenza o dai centri anti-violenza o dalle case-rifugio, è riconosciuto l’esonero dal versamento dei complessivi contributi previdenziali a carico delle cooperative.

Prevista l’esclusione dei premi e contributi all’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (Inail) nel limite massimo di importo pari a 350 euro su base mensile. Resta ferma l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche. L’agevolazione è concessa nel limite di spesa di un milione di euro, per 36 mesi, per ciascuno degli anni 2018, 2019 e 2020.


FONTE: LA STAMPA



SANZIONI PIU' ELEVATE IN MATERIA DI SICUREZZA SUL LAVORO

Posted on June 27, 2018 at 2:40 PM Comments comments (0)

Con decreto 6.6.2018 n. 12, l’INL ha disposto, a decorrere dall’1.7.2018, la rivalutazione pari all’1,9% delle ammende previste con riferimento alle contravvenzioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro e delle sanzioni amministrative pecuniarie previste dal DLgs. 81/2008.

Come sottolineato dall’Autore, trova applicazione anche in questo caso la regola della irretroattività della legge; pertanto, gli illeciti sia penali che amministrativi commessi fino al 30.6.2018 saranno puniti con i precedenti importi delle sanzioni.

Sul punto, si evidenzia come una criticità potrebbe essere rappresentata da quegli illeciti “permanenti”, caratterizzati dal fatto che la condotta vietata o omissiva non si esaurisce in un solo momento, ma permane nel tempo. Ad esempio, l’omessa indicazione nel DVR delle misure di sicurezza da adottare è un caso di illecito penale permanente e, anche se iniziato prima dell’1.7.2018, qualora si protragga successivamente a tale data, determinerà l’applicazione della nuova sanzione maggiorata.

A tal proposito, si ricorda che, alla luce della predetta rivalutazione, l’omessa effettuazione della valutazione rischi ed elaborazione del documento comporta l’arresto da 3 a 6 mesi o un’ammenda da 2.792,06 a 7.147,67 euro.


FONTE: EUTEKNE



NUOVE PRESTAZIONI OCCASIONALI ESCLUSE DALL'OBBLIGO DI PAGAMENTO TRACCIABILE

Posted on June 12, 2018 at 1:10 PM Comments comments (0)

L’art. 1 co. 910-914 della L. 205/2017 ha stabilito che, a partire dall’1.7.2018, per datori di lavoro e committenti, non sarà più possibile corrispondere la retribuzione od ogni suo anticipo in contanti direttamente ai lavoratori, perché tali somme dovranno essere corrisposte con i seguenti strumenti tracciabili: - bonifico sul conto corrente del lavoratore;

- strumenti di pagamento elettronico;

- pagamenti in contanti presso lo sportello bancario o postale dove il datore di lavoro abbia aperto un conto corrente di tesoreria con mandato di pagamento;

- assegno consegnato al lavoratore o a un suo delegato.

Tale obbligo riguarda i rapporti di lavoro subordinato (art. 2094 c.c. ), le co.co.co. e i contratti di lavoro instaurati in qualsiasi forma dalle cooperative con i propri soci (L. 142/2001), mentre sono previste delle eccezioni (es. lavoro domestico, tirocini, ecc.). Inoltre, la normativa non si applica ai compensi erogati per prestazioni di lavoro occasionale ex art. 54-bis del DL 50/2017.

I trasgressori sono puniti con una sanzione amministrativa pecuniaria, da 1.000,00 a 5.000,00 euro.


FONTE: EUTEKNE



PC DEI DIPENDENTI CONTROLLATI PER TUTELARE I BENI AZIENDALI

Posted on May 30, 2018 at 1:50 PM Comments comments (0)

Con la sentenza 28.5.2018 n. 13266 la Corte di Cassazione si è pronunciata in tema di controlli a distanza, su un caso in cui si discuteva della legittimità della verifica informatica effettuata dal datore di lavoro per accertare se il dipendente – poi licenziato – avesse impiegato il computer per finalità extralavorative (gioco a Free-Cell), nelle quali era stato sorpreso dal direttore tecnico.

Secondo la difesa del lavoratore, ai fini della legittimità della verifica, sarebbe stato necessario il previo accordo sindacale o l’autorizzazione dell’Ispettorato del Lavoro.

La Suprema Corte ha rigettato il ricorso del lavoratore chiarendo – con riferimento alla disciplina prevista, in tema di controlli a distanza, dall’art. 4 della L. 300/70 nel testo applicabile ratione temporis – come non rientri nel campo di applicazione dell’art. 4 della L. 300/70 il caso in cui le verifiche informatiche effettuate dal datore di lavoro siano dirette ad accertare comportamenti del lavoratore illeciti e lesivi del patrimonio e dell’immagine aziendale, tanto più se – come nel caso di specie – si tratti di controlli posti in essere dopo l’attuazione del comportamento addebitato al dipendente, quando siano emersi elementi di fatto tali da raccomandare l’avvio di un’indagine retrospettiva.


FONTE: SOLE24ORE - EUTEKNE